Associazione Culturale BalBurrasca
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Con Esprit Follet e Beatrice Pignolo alla scoperta delle danze del Piemonte e della Val d’Aosta

Con Esprit Follet e Beatrice Pignolo alla scoperta delle danze del Piemonte e della Val d’Aosta

Ciao a tutte/i
invitiamo tutti a partecipare a un bellissimo momento dedicato alle danze e alla musica tradizionale del Piemonte e della Val d’Aosta.

Sabato 11 Giugno saranno con noi Beatrice Pignolo e gli Esprit Follet. Nel pomeriggio Beatrice condurrà un laboratorio di danza dedicato a alcune delle danze più interessanti del repertorio tradizionale Valdostano e Occitano. A seguire, gran concerto a ballo con gli Esprit Follet (dove si ballerà tanto e di tutto…. o quasi)

Programma:
14 * accoglienza e iscrizioni
14:30-18:30 * laboratorio di danze con Beatrice
Pausa riposante e ristoratrice (cena: ognuno porta qualcosa da ocndividere con gli altri)
dalle 21:15 Concerto a ballo con il duo Esprit Follet

Tutto presso il circolo Arci Fiorello Bini “La Fattoria” – Via Traversa Pistoiese 1 – Prato (località Tobbiana)

Contributo richiesto: 20 euro per laboratorio e concerto a ballo (+5 di tessera associativa 2016 per chi non ne in possesso)
Solo festa a ballo: contributo minimo 5 euro
Per ulteriori informazioni: Vasco 335 575 8389 – balburrasca@gmail.com

A seguire una breve presentazione. Vi aspettiamo numerosi! Buon ballo, sempre e comunque

Esprit Follet
“Esprit Follet” è il nome dato, nelle leggende della tradizione alpina, a quei folletti dispettosi che di notte legavano le catene delle mucche tra loro, facevano cagliare il latte, mettevano tutto all’aria e causavano veri e propri attacchi di panico, apparendo improvvisamente sui sentieri o sulle soglie di casa dei malcapitati. Da questo “Immaginario Alpino” che permeava il passato delle generazioni a noi precedenti, vogliamo prendere la melanconia e magia di quei racconti per vivere nella quotidianità e interpretare la musica della tradizione secondo la nostra storia ed esperienza. Insomma, come dice Amerigo Vigliermo, “essere testimoni del proprio tempo”. Molto modestamente, ci inchiniamo di fronte alle vite durissime passate dalle generazioni dei nostri vecchi e cerchiamo di continuare a cantare e suonare la musica delle nostre radici, il nostro “blues” contadino e montanaro… ma vivendo nel nostro tempo e non fingendo di essere qualcos’altro. Il mondo sta viaggiando in direzioni sconosciute ed imprevedibili, forse suonare questa musica è tempo perduto, forse no… Di sicuro, “dove vanno le vecchie lune” è un posto che ci piace molto…
Musiche allegre destinate al ballo, ma arrangiate in modo da essere piacevolissime anche per l’ascolto: valzer, polke, mazurke e scottish di inizio secolo affiancate alle curente e monferrine provenienti dalla Val Chiusella, nel Canavese, più danze occitane, francesi e affini. Il duo si esibisce alternando una grande varietà di strumenti della tradizione popolare, mescolando sapientemente strutture musicali popolari con arrangiamenti raffinati. Si può quindi proporre sia un concerto d’ascolto che un concerto a ballo.

Rinaldo Doro: storico esponente dell’ambito folk piemontese (Tre Martelli, Ombra Gaia e Ariondassa), ha effettuato tournée in tutto il mondo e pubblicato numerosi dischi. Suona organetti diatonici e fisarmonica.

Sonia Cestonaro: giovane fiatista di origine valdostana, diplomata in oboe e pianoforte, ha suonato con varie orchestre di musica classica. Suona anche strumenti insoliti quali gralla, ciaramella, tarota, zufoli, ocarina.

Beatrice Pignolo

Beatrice è probabilmente nata ballando. Il suo rapporto con le danze popolari e tradizionali inizia negli anni ’80, con già sulle spalle – pardon – nelle gambe una robustissima formazione classica. Oltre alla danza popolare Beatrice segue con grande assiduità anche la danza storica. Il suo amore sviscerato per la danza lo ritroviamo spesso nelle sue parole, nei suoi gesti, non lo può nascondere; il ballo fa parte di lei. La sua pluriennale attività nel mondo delle danze popolari l’ha portata a conoscere e approfondire con cura svariati repertori, dall’Italia all’Irlanda, dalla Bretagna all’Occitania; e come non citare le danze basche e delle regioni iberiche, sua grande passione, per le quali Beatrice conduce corsi e tiene seminari in tutta Italia. Fra le danze d’elezione di Beatrice non potevano non esserci le danze Piemontesi, Valdostane e Canavesane, essendo lei eporediese, immersa quindi profondamente in questi territori sia geograficamente che culturalmente. Beatrice è un’insegnante preparata, attenta, scrupolosa e molto rispettosa delle forme tradizionali, da lei apprese e approfondite attraverso i suoi importanti e numerosi maestri, così come dal contatto diretto con i portatori della tradizione. Ciò non significa che l’esperienza di apprendimento con Beatrice si riduce a una barbosa questione accademica, con nozioni che piovono dall’alto. Beatrice coinvolge e orizzontalizza, e riesce a trasmettere e condividere con leggerezza i suoi saperi, portando il gruppo a apprezzare quanto un ballo possa esser meraviglioso pur mantenendone – per quanto possibile – la forma più arcaica.

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